Il CD della Musica Cittadina di Chiasso |
Appunti del maestro Paolo Corneo |
Sembra passato un secolo da quando arrivai a Chiasso.
La gloriosa Musica cittadina di allora tentava di uscire con dignità da uno
di quei periodi di crisi che tutte le Bande, prima o poi, si trovano ad affrontare.
Facce stanche di vecchi musicisti con venti, trent’anni di esperienza, abituati a rispondere ai
comandi delle bacchette dei più illustri maestri della Svizzera italiana, disorientati e spaventati
dal difficile ruolo di protagonisti del passaggio dal “vecchio” al “nuovo”.
Il punto della svolta, quello più delicato: il repertorio.
Un archivio zeppo di straordinarie, per bellezza e dimensione, e mai più eseguibili partiture
manoscritte per grande Banda di vesselliana memoria; trascrizioni su trascrizioni di opere
senza tempo tratte dal repertorio operistico, sinfonico e addirittura dalla letteratura per
pianoforte.
Cominciai con una decina di partiture nuove, per scrittura e concezione della
strumentazione, ad ogni concerto, con l’intento di costruire prima possibile, un repertorio vario,
ampio, didatticamente e musicalmente valido e piacevole per il pubblico e per gli esecutori.
I pezzi originali per banda innanzitutto, e poi arrangiamenti di ogni genere musicale, dalla Musica
Sacra al Jazz, strumentale ed anche vocale, scelti con la massima perizia.
Regola numero uno: suonare il più possibile e il meglio possibile, tenendo sempre bene presenti gli
obiettivi tecnici da migliorare: l’intonazione, l’equilibrio, l’assieme, l’espressione, l’interpretazione….
I Concerti “a tema”, i Concerti della “Macchina del tempo” ideati appositamente per i ragazzi, i
Concerti per strumento solista, il Concerto Jazz “Anche i treni sognano..”, i Concerti in Chiesa,
il Concerto con i “The Vad Vuc” … e tutti gli altri.
Niente di nuovo, si dirà. È vero, ma per noi della Musica Cittadina Chiasso è stato un percorso importante,
al punto che abbiamo voluto fermare la memoria in un CD, che contiene alcuni degli ultimi brani di repertorio,
forse i più significativi, e che rappresenta, allo stesso tempo, il punto di arrivo e di partenza di
una vicenda musicale e umana che merita di essere ascoltata.